Il Lunedì Ti Uccide? Allora È la Vita Che Stai Sbagliando

C’è un momento della settimana che più di tutti diventa un peso insostenibile: il lunedì mattina. Non è solo la sveglia che suona troppo presto, non è soltanto il traffico, i mezzi affollati o l’agenda piena di cose da fare. È quel senso di vuoto che ti stringe lo stomaco appena apri gli occhi, quella stanchezza che non ha niente a che fare con il sonno, quella malinconia che ti segue come un’ombra mentre cerchi di convincerti che “è solo un altro lunedì”. Ma se ogni lunedì diventa un trauma emotivo, se il solo pensiero di iniziare una nuova settimana ti spegne dentro, allora è il caso di fermarsi e chiedersi: che vita stai vivendo davvero?

Il lunedì non è altro che uno specchio. Non porta con sé nulla di oggettivamente diverso da un martedì o da un giovedì. Ma assume un significato emotivo preciso, perché coincide con la ripartenza, con il ritorno a una routine che, forse, non ti rappresenta. Se il pensiero di riprendere il ritmo ti provoca ansia, tristezza o rabbia, il problema non è il lunedì: è la vita che vivi dal lunedì al venerdì. Quando il weekend diventa una fuga e non un riposo, quando attendi il venerdì come si aspetta un elicottero in mezzo al mare, è probabile che la tua quotidianità sia costruita su una forma di sopravvivenza e non su un reale benessere. La psicologia lo chiama “conflitto inconscio tra dovere e desiderio”: ci sono lavori che si scelgono e lavori che si subiscono, relazioni che si costruiscono e relazioni che si tollerano, abitudini che nutrono e abitudini che anestetizzano. Ogni lunedì, il corpo e la mente ti ricordano dove ti stai forzando, dove ti stai tradendo, dove ti sei perso. Ecco perché senti un nodo alla gola, ecco perché la voglia di rimanere sotto le coperte è più forte di qualsiasi motivazione. Non è pigrizia, è resistenza interna, un grido silenzioso che ti invita a cambiare, a fare spazio, a rimetterti al centro della tua vita. Molti di noi vivono in modalità automatica: sveglia, caffè, lavoro, casa, serie TV, sonno. Ripeti. Il lunedì arriva come un fulmine a ciel sereno, anche se lo sapevi da una settimana. Questo accade quando l’identità è totalmente immersa nel fare, e non c’è più spazio per sentire. Il problema non è il lunedì, ma la mancanza di significato in ciò che fai. E il significato non si compra, non si impone, si costruisce. A volte serve il coraggio di fermarsi, altre volte la forza di ascoltare il disagio. Perché dietro ogni malessere del lunedì si nasconde un bisogno inascoltato: il bisogno di riconoscimento, di cambiamento, di autenticità, di libertà.

Se il lunedì ti uccide è perché la domenica non ti ha curato. E se la domenica non è stata rigenerante è perché la settimana ti dissangua. Non puoi guarire in 48 ore da una vita che ti svuota per 120. Per questo è importante osservarsi con onestà: cosa stai facendo ogni giorno che ti spegne? Quali scelte stai portando avanti per paura di deludere, fallire, perdere l’approvazione degli altri? Il lunedì non è il nemico, è solo il promemoria settimanale che qualcosa va risistemato. E più lo ignori, più urlerà forte. Cambiare non significa necessariamente stravolgere tutto, ma iniziare a fare spazio a ciò che ti somiglia. A volte basta prendersi un’ora a settimana per qualcosa che ti fa stare bene, altre volte serve riscrivere il modo in cui lavori, vivi, ami. La mente non odia il lunedì, odia la prigione in cui lo vivi. Per questo ogni volta che lo temi, ricordati che forse non è la settimana a iniziare male, ma sei tu che non stai iniziando dal punto giusto: da te stesso. Se sei arrivato a leggere fin qui è perché dentro di te, probabilmente, c’è un desiderio di verità. Di non accontentarti più. Di non chiamare “normalità” una vita che pesa, opprime, o rende infelice. E la buona notizia è che il cambiamento è sempre possibile, ma richiede consapevolezza, ascolto e, talvolta, il supporto giusto. Non devi farcela da solo. Se senti il bisogno di rimettere al centro il tuo benessere psicologico, se vuoi lavorare su di te, se senti che il lunedì ti parla più di quanto credi, sono qui per aiutarti. Puoi contattarmi, anche per un semplice confronto, perché a volte basta la domanda giusta per far partire una nuova storia.

Iscriverti al sito è gratuito, ma il valore che può darti è enorme. Troverai contenuti pensati per farti riflettere, esercizi per crescere, e una community che condivide il tuo stesso bisogno: vivere una vita più vera, più tua. Perché se ogni lunedì ti fa male, forse è il momento giusto per cambiare musica. E iniziare a ballare la tua.


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